Appunti

Lincoln nel Bardo, o di due realtà transitorie che hanno maturato un sentimento reciproco

Ecco, devo dire, Elson – perdonami se t’interrompo – che io non vengo da esperienze dure come quelle che hai descritto. Mr Conner e la sua brava moglie, e tuti il loro figli e nipoti, per me erano come una famiglia. Non mi hanno mai separato da mia moglie né dai mie figli. Mangiavamo bene, non ci picchiavano mai. Ci avevano dato una casetta gialla, piccola ma graziosa. Una buona soluzione, a conti fatti. Tutti gli uomini sono soggetti a limitazioni delle loro libertà; nessuno è del tutto libero. Io (mi pareva il più delle volte) stavo semplicemente vivendo una versione esagerata della vita di chiunque: adoravo mi a moglie e i nostri figli, e facevo quel che farebbe qualunque lavoratore, agivo per il loro bene e per continuare a vivere tutti insieme in allegria; ovvero mi sforzavo di essere un sevo bravo e onesto presso delle persone che erano, per nostra fortuna, brave e oneste. Continue reading

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Letture

Sei solo un proletario con un completo tre bottoni

“Guardati attentamente allo specchio, David. Cosa vedi? Qualcuno che non ti piace granché. Quando avevi vent’anni ti accettavi con i difetti e tutto. Poi è iniziato il disincanto. A trent’anni la tua tolleranza si stava esaurendo. Non eri del tutto affidabile, e sapevi di essere incline al compromesso. Il futuro stava già allontanandosi, i sogni luminosi scivolavano sotto l’orizzonte. E adesso sei solo una quinta teatrale, basterebbe una spinta e l’intera scena crollerebbe ai tuoi piedi. A volte hai l’impressione di vivere la vita di qualcun altro, in una strana casa che hai affittato per sbaglio. Il ‘te’ che sei diventato non è il tuo vero io”. Continue reading

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